Con il suo nuovo modulo WLAN Industrial Ethernet, Weidmüller offre un modo affidabile e flessibile per integrare dispositivi Ethernet in infrastrutture WLAN. Le soluzioni di comunicazione wireless si dimostrano particolarmente vantaggiose per le applicazioni in continuo movimento o di difficile accesso. E’ possibile utilizzare il versatile modulo WLAN Industrial Ethernet di Weidmüller, progettato come singolo modulo radio compatibile con IEEE 802.11a/b/g (banda 2,4 GHz o 5 GHz), come punto di accesso, bridge o client. Per alimentare il dispositivo, è possibile utilizzare Power over Ethernet (alimentazione fornita attraverso un cavo dati) o, in alternativa, i collegamenti di alimentazione ridondanti. L’uso di Power over Ethernet permette di integrare facilmente il modulo WLAN in infrastrutture esistenti. Weidmüller garantisce l’integrità dei dati sia integrando un servizio RADIUS, sia con la crittografia sicura WPA2 all’interno della linea radio. Gli utenti possono impostare flessibilmente più linee radio in cui i client possono trarre vantaggio da un roaming veloce quando si spostano fra le celle radio. Per ogni cella radio è possibile specificare facilmente più zone (multi SSID) e assegnare VLAN differenti. Questo assicura che l’infrastruttura cablata sia continuata 1:1 in tutto il campo di copertura radio.
Con questo nuovo sensore, Keyence democratizza in modo estremo i sensori di visione. Economico, può essere messo in opera in pochi istanti, anche da parte di non esperti. Questa nuova soluzione permette di coprire con grande affidabilità l’80% delle esigenze di visione e si rivela un’alternativa vantaggiosa a uno o più sensori quando il rilevamento viene eseguito su un oggetto con posizione variabile.
Maplesoft ha annunciato oggi un’importante adozione dei suoi prodotti da parte del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA™. Il JPL sta implementando Maple, MapleSim e MapleNet nei suoi diversi progetti. Nella creazione del primo satellite americano, Explorer 1, nell’invio del primo veicolo robotizzato sulla Luna o nell’esplorazione dei confini del sistema solare, il JPL è sempre stato all’avanguardia nello spingere i limiti dell’esplorazione.
Nonostante l’introduzione delle classi di efficienza energetica IE2, IE3 ecc. e la disponibilità delle informazioni, trovare la soluzione più efficiente in termini di risorse non è facile. Una semplice scelta basata su catalogo spesso non centra i potenziali risparmi, pertanto i motori devono essere attentamente selezionati in base all’effettivo profilo di carico dell’applicazione. Per evitare configurazioni inefficienti, NORD Drivesystems si focalizza sulle riserve di potenza che derivano da varie sorgenti. In primo luogo, la potenza che un motore può generare in base alla sua classe di temperatura è più elevata dell’uscita nominale riportata nel catalogo e sulla targa del motore. Secondo, le taglie aumentano gradualmente; per un’uscita di 3, 7 kW, ad esempio, è necessario un motore da 4 kW. Molti clienti selezionano il motore di taglia successiva, ma questo approccio »più grande è e meglio è» è tutt’altro che efficiente.