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Lavorare al caldo: sicurezza e protezione

Il caldo negli ambienti di lavoro si può affrontare con metodo utilizzando strumenti e attrezzature adatte a mitigare i rischi e senza compromettere le produttività. Il catalogo Manutan offre tutto ciò che serve.

Lavorare al caldo: sicurezza e protezione

Il cambiamento climatico, e in particolare l’aumento delle temperature, ha messo ancora più al centro dell’attenzione il tema della protezione dei lavoratori che devono svolgere le loro attività in luoghi caldi.

Ogni datore di lavoro è obbligato a valutare il rischio legato ai fattori microclimatici, in particolare per i lavori all’aperto in condizioni di caldo severo.

Le condizioni microclimatiche possono essere dovute ad esigenze produttive (vicinanza a forni o altre apparecchiature che emettono calore) od alle condizioni climatiche esterne per le lavorazioni effettuate all’aperto (in agricoltura, nei cantieri all’aperto, nella realizzazione e manutenzione delle strade, nei piazzali non ombreggiati dei magazzini, etc.).

Gli effetti del caldo eccessivo
Tra i principali effetti clinici che possono emergere a seguito dell'esposizione ad elevate temperature ambientali e ad ondate di calore, vi sono crampi da calore, dermatite da calore, squilibri idrominerali, esaurimento o stress da calore, fino al colpo di calore, una vera e propria emergenza medica, che si verifica se lo stress da calore non è trattato tempestivamente, quando il centro di termoregolazione dell’organismo è gravemente compromesso dall’esposizione al caldo e la temperatura corporea sale a livelli critici (superiori a 40°C).

I tre cardini della protezione dal caldo
Un datore di lavoro per tutelare i propri lavoratori degli effetti negativi del troppo caldo non deve mai dimenticare i tre cardini della protezione più efficaci: idratazione, abbigliamento, pause adeguate.


Lavorare al caldo: sicurezza e protezione

Pertanto, il datore di lavoro deve sempre rendere disponibile acqua da bere e per rinfrescarsi. L’acqua potabile fresca deve essere sempre disponibile e facilmente accessibile a tutti i lavoratori.

In situazioni di esposizione al caldo, i lavoratori dovrebbero essere incoraggiati a bere circa un litro d'acqua ogni ora, ovvero circa un bicchiere d’acqua ogni quindici minuti.

Infatti, bere solo quando si ha sete può andare bene nei giorni freschi, ma in occasione di un’ondata di calore, o, in generale, dell'esposizione a temperature elevate, la corretta idratazione si ottiene bevendo sistematicamente a intervalli regolari.

Per le attività all'aperto, i lavoratori possono utilizzare zaini o cinture per l’idratazione dotati di apposito sistema di conservazione e di costante accesso all'acqua. In alternativa, piccoli refrigeratori contenenti acqua o grandi brocche d'acqua possono essere installati in postazioni all’ombra, in aree frequentate dai lavoratori durante la giornata.

A tutti i lavoratori che sono esposti a temperature elevate, nel periodo estivo in particolare, è consigliato di indossare, se possibile, abiti leggeri in fibre naturali, traspiranti e di colore chiaro e che ricoprano buona parte del corpo (es. maglietta leggera a maniche lunghe: è importante non lavorare a pelle nuda) e consigliare di indossare se possibile un copricapo con visiera o a tesa larga e occhiali da sole con filtri UV.

Ai lavoratori più esposti al caldo o che svolgono lavori pesanti, inoltre, vanno forniti anche indumenti refrigeranti o gilet ventilati.


Lavorare al caldo: sicurezza e protezione

Altrettanto importanti sono i dispositivi di protezione individuale (DPI), che oltre a rispettare le normative applicabili, devono essere scelti nelle versioni più adatte a lavorare con microclimi caldi.

Inoltre, non è per niente raccomandabile lavorare continuativamente in condizioni di esposizione al caldo senza fare pause. Le pause periodiche sono importanti anche per non perdere l’occasione di bere e rinfrescarsi.

Pianificare pause brevi ma frequenti in luoghi ombreggiati non causa perdite di produttività, ma anzi, ci sono evidenze che in assenza di pause pianificate il ritmo di lavoro si rallenta e aumenta il rischio di errore umano.

Pertanto, compatibilmente con l’attività lavorativa svolta, si raccomanda di utilizzare segnali acustici, messaggi audio, qualsiasi tipo di comunicazione efficace per ricordare ai lavoratori di effettuare pause al fresco per la reidratazione e il rinfrescamento.

Un aiuto concreto
Un fornitore come Manutan, sempre attento al “well working”, può aiutare ogni datore di lavoro a organizzare gli ambienti di lavoro in modo da minimizzare i rischi da caldo estremo.

Non solo Manutan offre una ricca gamma di prodotti, che spaziano dai DPI all’abbigliamento da lavoro estivo, dai sistemi di segnalazione ai distributori d’acqua, ma grazie alla sua capacità di consulenza nel fornire le soluzioni personalizzate può aiutare concretamente ogni azienda a rendere l’ambiente di lavoro conforme alle norme e sicuro, anche quando le condizioni microclimatiche sono particolarmente difficili.

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