www.industria-online.com
02
'26
Written on Modified on
Visione industriale compatta con attacco RF integrato
Baumer combina ottiche controllate via software e imaging ad alta risoluzione per semplificare l'ispezione automatizzata in diversi settori.
www.baumer.com

Baumer lancia la serie LX di fotocamere ad alte prestazioni dotate di innesti RF per agevolare sistemi di visione artificiale compatti e ad alta risoluzione. Questo hardware integra le regolazioni di messa a fuoco e apertura controllate via software direttamente nel corpo della fotocamera, mirando ad applicazioni di ispezione automatizzata e aggregazione di dati nei settori farmaceutico, automobilistico e dell'analisi sportiva.
Architettura meccanica e integrazione ottica
Passando dai tradizionali innesti industriali all'architettura con innesto RF stabilita da Canon, la serie LX ottiene una riduzione del 20% della profondità complessiva della fotocamera rispetto ai precedenti modelli con innesto EF. Grazie a licenze specializzate, l'innesto RF è completamente integrato sia meccanicamente che elettricamente. Questa integrazione interna alimenta l'obiettivo e facilita i rapidi meccanismi di messa a fuoco elettronica (focus-by-wire) direttamente tramite le connessioni della fotocamera, eliminando la necessità di interfacce di controllo esterne, cavi secondari e alimentatori separati tipicamente richiesti per la gestione attiva dell'obiettivo.
Capacità del sensore e standard di interfaccia dati
La serie LX presenta configurazioni del sensore che raggiungono i 65 megapixel, operando a velocità di acquisizione fino a 18 fotogrammi al secondo (fps). La piattaforma della fotocamera è disponibile nelle varianti monocromatica e a colori, supportando dimensioni del sensore fino al formato full-frame per soddisfare diverse esigenze ottiche.
Per standardizzare la comunicazione software, i controlli di apertura e messa a fuoco della fotocamera sono conformi allo standard OOCI (Open Optics Camera Interface). L'OOCI funge da estensione dell'attuale standard GenICam, aggiungendo set di comandi specifici per il controllo generico dell'obiettivo. Ciò consente agli ingegneri di sistema di gestire le regolazioni dinamiche dell'obiettivo in modo fluido attraverso ambienti software GenICam standard, permettendo l'utilizzo diretto di obiettivi RF Canon standard per le implementazioni di visione artificiale.
Flussi di lavoro delle applicazioni industriali
L'integrazione della messa a fuoco gestita da software e dell'imaging ad alta risoluzione supporta flussi di lavoro operativi distinti in diversi settori:
- Imballaggio farmaceutico: l'elevata densità di pixel consente ai sistemi automatizzati di eseguire l'aggregazione degli imballaggi, acquisendo in modo affidabile codici data matrix e date di scadenza su blister multipli o scatole pieghevoli all'interno di un'unica immagine con un ampio campo visivo. Le regolazioni ottiche basate su software contribuiscono a una documentazione continua e conforme.
- Produzione automobilistica: durante l'ispezione di componenti fabbricati di varie altezze, il sistema automatizzato di messa a fuoco elettronica consente alla fotocamera di adattare il proprio piano focale tramite comandi software. Ciò elimina la necessità di un azionamento meccanico sull'asse Z del supporto della fotocamera, riducendo l'usura fisica e i tempi di inattività per l'ispezione.
- Analisi sportiva: i sensori ad alta risoluzione combinati con le capacità di messa a fuoco dinamica consentono ai sistemi di tracciare con precisione il movimento e i tempi di reazione su distanze variabili in ambienti altamente dinamici, generando dati affidabili per l'analisi delle prestazioni.
Contesto aggiuntivo
Questa sezione descrive in dettaglio le specifiche tecniche e il benchmarking competitivo non inclusi nel comunicato stampa originale.
Nel settore dell'elaborazione industriale delle immagini ad alta risoluzione, le fotocamere che utilizzano sensori da 65 megapixel (come il Gpixel GMAX3265) si affidano tipicamente a innesti industriali passivi come lo standard F-mount, M52 o M72. Quando è richiesta una messa a fuoco variabile su questi innesti passivi, gli ingegneri devono installare controller per obiettivi motorizzati esterni, che aumentano l'ingombro fisico e la complessità elettrica del sistema.
Il principale vantaggio meccanico dell'innesto RF nella visione artificiale è il suo ridotto tiraggio (distanza focale della flangia) di 20 mm, rispetto al tiraggio di 44 mm del precedente innesto EF. Questa riduzione consente la diminuzione del 20% della profondità della fotocamera rilevata nella serie LX. Incorporando i pin di controllo direttamente in questo innesto a flangia corta e utilizzando lo standard OOCI, la serie LX compete con le attuali configurazioni di visione artificiale a fuoco dinamico offrendo un involucro fisico più compatto e riducendo il numero di punti di guasto esterni in ambienti industriali soggetti a vibrazioni.
Edito da Aishwarya Mambet, redattrice di Induportals, con il supporto dell’IA.
www.baumer.com
Questa sezione descrive in dettaglio le specifiche tecniche e il benchmarking competitivo non inclusi nel comunicato stampa originale.
Nel settore dell'elaborazione industriale delle immagini ad alta risoluzione, le fotocamere che utilizzano sensori da 65 megapixel (come il Gpixel GMAX3265) si affidano tipicamente a innesti industriali passivi come lo standard F-mount, M52 o M72. Quando è richiesta una messa a fuoco variabile su questi innesti passivi, gli ingegneri devono installare controller per obiettivi motorizzati esterni, che aumentano l'ingombro fisico e la complessità elettrica del sistema.
Il principale vantaggio meccanico dell'innesto RF nella visione artificiale è il suo ridotto tiraggio (distanza focale della flangia) di 20 mm, rispetto al tiraggio di 44 mm del precedente innesto EF. Questa riduzione consente la diminuzione del 20% della profondità della fotocamera rilevata nella serie LX. Incorporando i pin di controllo direttamente in questo innesto a flangia corta e utilizzando lo standard OOCI, la serie LX compete con le attuali configurazioni di visione artificiale a fuoco dinamico offrendo un involucro fisico più compatto e riducendo il numero di punti di guasto esterni in ambienti industriali soggetti a vibrazioni.
Edito da Aishwarya Mambet, redattrice di Induportals, con il supporto dell’IA.
www.baumer.com
Richiedi maggiori informazioni…

