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Architettura di valvola a membrana manuale per sistemi di fluidi igienici e asettici
GEMÜ ha sviluppato una valvola a membrana ad azionamento manuale progettata per mantenere l’integrità delle barriere sterili nei sistemi di fluidi farmaceutici e per la lavorazione degli alimenti.
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Il produttore di valvole GEMÜ ha ampliato il proprio portafoglio di apparecchiature di processo con il lancio della valvola a membrana manuale GEMÜ D20, progettata specificamente per la gestione di fluidi ad alta purezza nei settori farmaceutico, biotecnologico e alimentare. Questa soluzione meccanica per il controllo del flusso risponde ai requisiti di sicurezza del processo e conformità igienico-sanitaria integrando un attuatore manuale sigillato con un’interfaccia di tenuta a camera.
Tenuta asettica e architettura meccanica della valvola
L’integrità del processo negli ambienti di produzione sterili richiede geometrie delle valvole in grado di isolare i meccanismi di controllo esterni dai fluidi di processo. La valvola manuale soddisfa questo requisito operativo attraverso una configurazione interna nella quale tutti i componenti strutturali dell’attuatore, ad eccezione degli elementi di tenuta non metallici, sono realizzati in acciaio inossidabile. Una membrana saldamente alloggiata in una camera garantisce una separazione ermetica tra il fluido di processo e gli elementi meccanici di azionamento, eliminando la necessità di regolare nuovamente la coppia durante i cicli termici di funzionamento.
Per impedire l’ingresso di batteri e facilitare la sanificazione delle superfici esterne, il volantino manuale è dotato di un alloggiamento sigillato. Questo design soddisfa gli standard sanitari 3-A, qualificando il gruppo per l’integrazione in circuiti di fluidi igienici e asettici nei quali sono obbligatori lavaggi periodici e il contatto con servizi puliti.
Meccanismo di collegamento della membrana e protocolli di manutenzione
I tempi di fermo durante i cambi di lotto e gli interventi di manutenzione preventiva dipendono dalla facilità di sostituzione delle parti soggette a usura. La valvola incorpora un meccanismo di collegamento della membrana con perno a baionetta, che riduce gli errori di installazione meccanica e abbrevia le procedure di sostituzione rispetto ai tradizionali sistemi di fissaggio filettati. Il monitoraggio visivo del processo è supportato da un indicatore ottico di posizione graduato integrato direttamente nell’alloggiamento dell’attuatore, consentendo agli operatori di verificare le percentuali di apertura senza strumenti di misurazione esterni.
Il passaggio interno del corpo valvola è sagomato per ridurre al minimo la resistenza al flusso, determinando coefficienti di portata elevati (valori Kv) e una distribuzione lineare del fluido. L’intero gruppo meccanico supporta i cicli di decontaminazione mediante clean-in-place (CIP) e steam-in-place (SIP), oltre a resistere alle procedure complete di sterilizzazione in autoclave. Il lancio iniziale del prodotto prevede la configurazione della valvola con membrana di dimensione MG B, mentre ulteriori varianti dimensionali saranno introdotte successivamente.
Integrazione del sistema nelle piattaforme di valvole sterili
L’unità si aggiunge a una generazione più ampia di componenti per il controllo di processo progettati per armonizzare l’automazione industriale con le operazioni manuali. Questa piattaforma meccanica opera insieme a linee hardware complementari, tra cui piattaforme di azionamento pneumatico come GEMÜ D40, configurazioni di valvole a chiusura rapida come GEMÜ D41, sistemi con valvole a globo ad angolo e a sede diritta della serie GEMÜ S40 e unità di uscita per recipienti rappresentate da GEMÜ P40. Il monitoraggio elettrico e il feedback dei segnali attraverso questi gruppi sono gestiti dal sensore ottico di posizione GEMÜ 12A0 e dalle unità combinate di commutazione GEMÜ 44A0, consentendo standard di interfaccia uniformi all’interno di impianti produttivi a più fasi.
Contesto aggiuntivo:
Questa sezione illustra specifiche tecniche e confronti con soluzioni concorrenti non inclusi nell’annuncio originale del prodotto.
Nell’ingegneria dei processi igienici, le valvole a membrana manuali vengono valutate rispetto a soluzioni conformi agli standard del settore, come le serie Bürkert Type 2000/2103, Alfa Laval Unique DV-ST UltraPure e ITT Engineered Valves Pure-Flo.
Un elemento meccanico di differenziazione fondamentale nella manutenzione delle valvole asettiche è il sistema di fissaggio tra membrana e attuatore. Le architetture tradizionali utilizzano fissaggi con prigionieri filettati, che richiedono un controllo preciso della coppia durante l’installazione per evitare una compressione non uniforme dell’elastomero o lo strappo della membrana. I sistemi che utilizzano accoppiamenti meccanici a baionetta, a pressione o con chiavetta — come il meccanismo a baionetta della piattaforma GEMÜ o il design con cava per chiavetta presente in alcune unità Bürkert — eliminano le sollecitazioni torsionali sulla membrana durante il montaggio, riducendo il rischio di errore umano durante gli intervalli di manutenzione.
Dal punto di vista normativo e dei materiali, le valvole sanitarie manuali concorrenti in questa categoria devono garantire la piena conformità agli standard ASME BPE per le connessioni igieniche a clamp e saldate, alla normativa FDA 21 CFR 177 per i polimeri a contatto con il fluido, come i composti di PTFE ed EPDM, e alla certificazione di reattività biologica USP Classe VI. La finitura superficiale delle aree interne a contatto con il fluido viene generalmente valutata sulla base di una rugosità media Ra inferiore o uguale a 0,51 micrometri (o 20 microinch) per l’acciaio inossidabile elettrolucidato standard (AISI 316L/1.4435), in linea con i criteri operativi richiesti dai moderni protocolli di validazione CIP/SIP.
A cura di Natania Lyngdoh, redattrice di Induportals, con il supporto dell’IA.
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