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Addio scariche elettrostatiche: igus lancia la e-skin soft ESD per camere bianche
Una soluzione compatta e dissipativa che elimina la necessità di schermature ingombranti nella produzione di microchip e batterie.
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Nella produzione di semiconduttori e batterie al litio, anche una minuscola scarica elettrostatica (ESD) invisibile può friggere un intero lotto di componenti sensibili. Fino ad oggi, i progettisti hanno dovuto combattere contro la natura non dissipativa dei cavi, ricorrendo a ingombranti schermature speciali o distanze di sicurezza che divorano spazio prezioso in camera bianca.
Con la nuova e-skin soft ESD, igus ribalta la situazione. Utilizzando additivi specifici nel materiale, la catena funge da "parafulmine" controllato, scaricando l'elettricità statica direttamente tramite gli attacchi. Questo permette di montare il sistema di alimentazione a ridosso del prodotto, risparmiando spazio e semplificando il layout della macchina.
Geometria intelligente e ingombro ridotto
La vera forza di questo sistema risiede nella sua flessibilità spaziale. A differenza dei comuni tubi corrugati, la e-skin soft ESD non ha bisogno di canali di guida per le lunghezze autoportanti grazie alla sua rigidità intrinseca.
- Raggi di curvatura estremi: Supporta curvature fino a 55 mm, ideali per macchinari compatti.
- Design a "guscio": Composta da una parte superiore e una inferiore che si chiudono a incastro, proteggendo i cavi e facilitando la manutenzione.
- Modularità: Disponibile in altezze interne da 20 mm a 40 mm e larghezze fino a 85 mm.
Verso lo standard ISO Classe 1
Per chi opera in ambienti dove la polvere è il nemico pubblico numero uno, la e-skin soft ESD punta al massimo livello di pulizia.
Per chi opera in ambienti dove la polvere è il nemico pubblico numero uno, la e-skin soft ESD punta al massimo livello di pulizia.
- Zero particelle: La plastica ad alte prestazioni è talmente resistente all'usura da non rilasciare residui nemmeno durante movimenti rapidi e cicli intensivi (testata per oltre 20 milioni di doppie corse).
- Effetto sigillo: La chiusura "a zip" dei gusci impedisce alle particelle generate dallo sfregamento dei cavi interni di disperdersi nell'ambiente esterno.
- Validazione scientifica: Il sistema ha già superato i test presso il laboratorio igus di Colonia, sviluppato in collaborazione con l'istituto Fraunhofer IPA.
In breve, igus ha creato uno strumento che permette ai progettisti di ignorare i vecchi limiti di distanza e schermatura, focalizzandosi solo sulla performance del processo produttivo.
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